Attrezzatura e itinerari per viaggi in autostop

Molto in voga nell’era dei figli dei fiori e degli hippies, il viaggio in autostop è ancora in uso soprattutto nei paesi del Nord Europa. Seppur faticoso, permette di risparmiare i costi per gli spostamenti e di conoscere gente nuova. I punti migliori per chiedere un passaggio sono le aree di sosta e le stazioni di servizio. Va ricordato che l’autostop in Italia, così come nella maggior parte delle nazioni, non è consentito ai bordi delle autostrade.

Come attrezzarsi per l’autostop

Per quanto concerne l’attrezzatura dell’autostoppista, il principale “ferro del mestiere” consiste in una buona dose di pazienza. E’ possibile che si attenda anche due ore prima di trovare qualcuno che sia disposto a dare un passaggio al viaggiatore in libertà oppure che, dopo un’estenuante attesa, si comprenda di dover cambiare posto. Per chi dispone di poca pazienza, l’autostop non è dunque la formula di viaggio più indicata. Bisogna inoltre essere persone socievoli: se l’indole è quella dell’orso, se non si ha voglia di interagire con il conducente ed eventuali altri viaggiatori, è meglio scegliere un altro modo per spostarsi senza grandi spese.

Il bagaglio dell’autostoppista deve essere leggero e poco ingombrante. Difficilmente si troverà un guidatore che abbia voglia di far spazio a valigie o bauli nel portabagagli. Quindi la soluzione migliore sta nello zaino di buona qualità che consenta anche di non avvertirne troppo il peso quando si sta in piedi ad aspettare. E’ bene disporre anche di un impermeabile o di un ombrello per ripararsi dalla pioggia. Passando diverso tempo in strada, l’autostoppista dovrebbe indossare scarpe comode e un abbigliamento  a strati che gli consenta di far fronte ai cambi di temperatura senza dover rovistare nello zaino alla ricerca della maglietta a mezze maniche o dei pantaloncini corti.

 Itinerari dell’autostoppista

Non esistono itinerari sicuramente adatti all’autostop: questa formula di viaggio contempla sempre una percentuale di rischio, in ogni luogo. Certamente però esistono luoghi dove l’autostop è più usuale e dove le persone sono più inclini a dare un passaggio perché hanno meno timore di caricare uno sconosciuto. Tra questi troviamo la Germania, l’Olanda, i paesi scandinavi ma anche le nazioni dell’est dove spesso l’autostop è utilizzato anche dagli abitanti locali per spostarsi da un centro abitato all’altro. Il pollice in su è una modalità di viaggio molto usata anche negli Stati Uniti dove non è difficile rimediare un passaggio a bordo di un camion potendo così ammirare il panorama dall’alto, seppure a velocità ridotta.

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