La messa a punto del mezzo

Prima di partire per un viaggio avventuroso, lungo o che comprenda zone particolari, occorre eseguire una messa a punto del veicolo precisa e puntuale, per evitare spiacevoli inconvenienti e far sì che il veicolo offra le sue massime prestazioni.

Per prima cosa sarà bene controllare la condizione generale dei pistoni e delle relative guarnizioni, in particolar modo se il mezzo ha più di cinque o sei anni. Per procedere ci si avvalerà del’uso di un misuratore per provare il grado di compressione. Con il vacuometro invece si controlleranno le perdite del collettore e le eventuali rilasci di elasticità delle molle del motore.

Le candele andranno esaminate attentamente estraendole dalla propria sede e se non presenteranno problemi di consunzione o di malfunzionamento degli elettrodi, si puliranno con una spazzola metallica.  La resistenza dei cavi delle candele è misurabile con un ohmmetro: per procedere, basterà collegare questo dispositivo ad una estremità del cavo e fare attenzione che questo non superi il valore di 10.000 ohm/m. Inoltre, sulla superficie dei cavi non devono essere presenti tagli o bruciature. In caso contrario, è d’obbligo effettuare una sostituzione.

Si controllerà poi il carburatore, assicurandosi che non vi siano perdite di liquido, allentamenti del tappo e residui di carbonio. Per migliorare l’efficenza del motore, le valvole vanno regolate ad hoc, soprattutto nel caso in cui il veicolo non abbia quelle ad adattamento automatico.

Dopo aver cambiato sia l’olio che il filtro (che, nel caso si tratti di una moto,il lubrificante della catena della moto), è bene mettere in moto la vettura facendola stare al minimo dei giri fino al raggiungimento della temperatura. Se si vuole, si può pulire il corpo farfallato con gli appositi prodotti, smontandolo il sensore del minimo e stando attenti a non rovinare la guarnizione.

Infine, è altamente consigliabile conoscere le attuali condizioni del sistema ad iniezione, delle sonde lambda e del catalizzatore eseguendo una scansione diagnostica di bordo, denominata anche OBD-I o II, ormai presente in quasi tutte le vetture che siano state realizzate dopo il 1990.